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18 Feb 2019

Vie Navigabili Interne

  1. Salutiamo con grande interesse l’intervento positivo del Governo che finalmente offre alla Navigazione Interna uno spazio, assume, a livello legislativo, il ruolo che merita per quanto riguarda la logistica, come risulta nella pagina allegata della legge di bilancio 2019.“Potenziamento delle catene logistiche e dell’intermodalità sostenibile.”Al fine dell’Innovazione del sistema dell’autotrasporto di merci, dello sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento dell’intermodalità, con particolare riferimento alle “Autostrade del Mare”, nonché per lo sviluppo del cabotaggio marittimo e per i processi di ristrutturazione aziendale, per l’innovazione tecnologica e per interventi di miglioramento ambientale, è autorizzata, la spesa di 20 milioni di euro, quale limite di impegno quindicennale a carico dello Stato, nonché la spesa di € 2 milioni di Euro per le necessità del Piano straordinario di attività .

    Per la realizzazione delle iniziative di sviluppo delle infrastrutture finalizzate al sostegno dell’intermodalità, è autorizzata la spesa di 14 milioni di euro

    per “catene logistiche” si intende: l’insieme della capacità di integrazione sistemica tra i vari soggetti che intervengono nel ciclo complesso del trasporto sia sotto il profilo infrastrutturale che tecnologico;

    Per “cabotaggio marittimo” si intende: il trasporto via mare di merci autoveicoli isolati o complessi destinati al trasporto di cose e rimorchi e semirimorchi, tra porti nazionali;

    Per “innovazione tecnologica” si intende: l’insieme di interventi finalizzati all’ultimazione delle risorse tecnologiche aziendali;

    Per “ristrutturazione aziendale” si intendono: le attività volte all’ultimazione e all’ammodernamento delle strutture aziendali;

    Per “miglioramento ambientale” si intende: la realizzazione di standard più elevati materia di emissioni gassose acustiche elettromagnetiche e quant’altro necessario al raggiungimento degli obiettivi fissati in materia di tutela dell’ambiente;

    Per “potenziamento dell’intermodalità” si intende: la realizzazione di interventi mirati alla effettuazione di trasporto merci mediante fruizione combinata di almeno due diverse modalità (strada-rotaia, rotaia-mare, strada-mare, terra-aria) con le specifiche finalità del decongestionamento del traffico su strada nonché del raggiungimento degli standard di sicurezza più elevati.

    Ripartizione percentuale dei fondi:

    90% per interventi di innovazione del sistema dell’autotrasporto merci, dello sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento dell’intermodalità, con particolare riferimento all’utilizzazione della modalità marittima in luogo di quella stradale, nonché per lo sviluppo del cabotaggio marittimo e per gli interventi di miglioramento ambientale;

    10% per interventi di ristrutturazione aziendale e per l’innovazione tecnologica, connessi agli obiettivi di cui alla lettera a).

    Da questo dato positivo dovremmo lavorare perché il Decreto Ministeriale Attuativo sia strettamente conseguente a questa novità.

07 Dic 2018

ASPO CHIOGGIA 7 DICEMBRE 2018

Il 7 dicembre è il giorno dell’avvio, a Chioggia, dei lavori di bonifica della discarica di Val da Rio, per un’area da riqualificare di ca. 60.000 mq. Ciò consentirà di dare avvio al completamento del lotto sud che porterà alla realizzazione di ulteriori 1.500 mt. di banchine e rendere operativi ben 200.000 mq. di piazzali portuali.

La discarica, sorta ad inizio anni ’60 e dismessa nel 1984, è composta da ca. 395.000 mc. di rifiuti RSU, che poggiano in uno strato naturale di argilla a mt. -1,50 dal m.m. ed uno sviluppo in elevazione in alcuni punti per oltre 8 metri.

La discarica, già oggetto di un primo intervento di messa in sicurezza negli anni ’80 da parte del Magistrato alle Acque di Venezia con conterminazione del sito, verrà trattata con procedimenti in situ di trattamento dei rifiuti ottenendo materia prima seconda dal ciclo di trattamento, materiale che verrà reimpiegato nell’area per realizzare la fondazione dei piazzali portuali.

Avvio dei lavori dopo un iter amministrativo complesso, trattandosi di sito avente procedura di infrazione comunitaria e sito da bonificare più esteso a livello nazionale. per un importo di 35.000.000 di euro, di cui parte finanziato dalla stessa Regione.

I lavori, appaltati all’Associazione temporanea di imprese capeggiata dalla società HERAmbiente di Bologna, avrà la durata di 495 giorni, a cui seguiranno le operazioni di collaudo.

A conclusione dell’intervento si realizzeranno di ca. 60.000 mq. di piazzali portuali, in continuità dei 75.000 mq. retrostanti già esistenti rendendo anche questi finalmente operativi, liberando al contempo dai rifiuti le banchine A e B e permettendone il potenziale avvio dei lavori. Banchine da progettare come da Piano Regolatore con fondali a -11 mt. dal m.m. Quest’opera rilancerà il futuro dello scalo Clodiense.

Si riscontra positivamente che nei programmi dell’Autorità di Sistema sia stato inserito tra le priorità l’escavo dei fondali del porto di Chioggia, stanziando le risorse necessarie e che deve trovare il suo completamento con l’interramento di un tubo della condotta di gas all’ingresso del Porto.

Anche grazie al potenziamento dell’asta fluviale, con gli adeguamenti in corso alla V^ classe europea promossi dalla Regione ed i progetti per lo sviluppo del sistema RIS a cui ha partecipato anche A.S.Po,, è possibile portare ulteriore slancio all’economia portuale, essendo Chioggia il naturale sbocco a mare del sistema fluviale Padano Veneto.

Ciò è importante per dare continuità a quelle iniziative commerciali che si sono perseguite in questo periodo, a dimostrazione dell’appetibilità dello scalo di Chioggia e dei primi concreti segnali di uscita dalla crisi economica internazionale. La realizzazione di questi interventi danno a Chioggia un ruolo centrale per lo sviluppo economico della regione Veneto.

Il porto di Chioggia ha anche un’altra opportunità di sviluppo: quella del traffico crocieristico per navi minori, e sul quale ci sono stati riscontri positivi per la città, come attestato dalle Categorie Economiche. Anche in questo caso, sono state utilizzate le strutture sussistenti, ma si ricorda l’esistenza di un MasterPlan per lo sviluppo della crocieristica realizzato dall’Università La Sapienza di Roma.

Si confida nelle forze politiche e nella volontà degli Enti di fare squadra, va dato un segnale di inversione di metodo in questo Paese: dove le norme vengono fatte sì MA per lo Sviluppo.

15 Nov 2018
Senza categoria

Presidente Autorità Portuale

UNII ha partecipato nel pomeriggio del 15 novembre al Convegno sul tema: ” La competitività dei porti italiani attraverso la digitalizzazione”, organizzato dal Propeller Club di Venezia tenutosi all’Hotel Bologna di Mestre.  All’incontro, introdotto dal Presidente del Club Massimo Bernardo, sono intervenuti anche: il Dott. Franco Letrari direttore Interregionale delle dogane del Triveneto, il Dott. Pino Musolino presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, il Capitano di Vascello Domenico La Tella delle capitanerie di porto, il Dott. Norberto Bezzi Federagenti e l’Ing. Alessandro Santi presidente dell’Associazione agenti raccomandatari e mediatori marittimi del Veneto.

Si è posta particolare attenzione alle principali linee di azione:

conduzione di proficui confronti con l’utenza portuale nazionale orientati al soddisfacimento dell’interesse pubblico e al continuo accrescimento del valore delle infrastrutture che sostengono l’offerta dei servizi resi dall’Autorità marittima;

– implementazione di servizi di cooperazione applicativa centralizzati, finalizzati all’integrazione dei processi gestiti dalle PA interessate al processo di pratica nave.

integrazione del PMIS con i Port Community Systems (PCS) gestiti dalle Autorità di Sistema Portuale nazionali, attraverso l’erogazione di appositi Web Services finalizzati alla condivisione dei dati certificati dall’Autorità marittima;

– partecipazione attiva in ambito Comunitario agli sviluppi dell’European Maritime Single Window environment (EMSWe), finalizzato a definire un’interfaccia unica marittima europea, a vantaggio delle navi che scalano diversi porti europei.

L’intervento di Federagenti ha evidenziato che il processo di standardizzazione e di digitalizzazione delle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e in partenza presso i porti italiani, ha sensibilmente contribuito alla riqualificazione funzionale dell’offerta portuale nazionale, rappresentando, di fatto, un volano di sviluppo per l’economia del mare.

L’intervento dell’Associazione agenti marittimi del Veneto ha evidenziato la volontà a consolidare la proficua collaborazione già attivata con la Capitaneria di porto di Venezia e l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Settentrionale, favorendo il confronto e la condivisione sui temi legati alla crescita del sistema porto nazionale, nell’interesse generale del paese.

13 Nov 2018

Propeller Club di Mantova – Ing.Vazzoler

I diversi progetti e le realizzazioni innovative di navi per il trasporto merci e passeggeri presentate al convegno, hanno esplicitato l’alto livello di qualità della ricerca e dei casi pilota realizzati. Da molti anni non si aveva il quadro delle innovazioni applicate alle imbarcazioni dedicate alla navigazione interna e fluviomarittima fino alla V^ classe europea (2000 ton di portata). La competitività del trasporto in acque interne dipende molto dall’innovazione tecnologica della flotta.

Organizzato dal Propeller Club di Mantova e da una serie di partner pubblici e privati, il convegno ha visto la presentazione del progetto Active (Navalprogetti assieme all’Università degli Studi di Trieste, sostenuti dalla Unione Europea-POR-FESR-Regione Friuli Venezia Giulia e mareFVG – Maritime Technology Cluster FVG), con l’illustrazione di una nuova imbarcazione merci per la navigazione fluvio-marittima, ottimizzata per la tratta Trieste-Mantova.
La nave è alimentata da generatori ad LNG (miscela di gas a base di metano) e dotata di un sistema a “cuscino d’aria” che riduce sensibilmente la resistenza e quindi i consumi.

La riqualificazione di navi-albergo turistiche con nuovi standard qualitativi che vanno dall’assetto degli alloggiamenti alla disponibilità delle biciclette a bordo alla propulsione mista è stata presentata da Girolibero, operatori presenti già da anni sulle acque mantovane.
Sono intervenuti con contributi sui temi proposti il Direttore di Confitarma Dott. Luca Sisto e il Presidente dell’UNII , Ing. Sergio Vazzoler affrontando le questioni dei finanziamenti per la flotta e considerando di offrire alla modalità di trasporto “navigazione interna” le stesse agevolazioni delle quali godono gli altri tipi di trasporto, quali marittimo,su gomma e ferroviario.
L’ng. Vazzoler, con piacere, condivide con i presenti la notizia del Propeller club di Mantova che dal mese prossimo sarà socio dell’Unione Navigazione Interna Italiana.

Tavola Rotonda: Il trasporto di merci e passeggeri per idrovie interne e fluviomarittimo. Stato dell’arte e interventi normativi urgenti per la valorizzazione di un trasporto green

ROMA – TAVOLO NAVIGAZIONE INTERNA

Il 26 settembre a Roma si è tenuta una tavola rotonda presso la camera dei deputati sul trasporto di merci per idrovie interne e fluviomarittimo, stato dell’arte e interventi normativi urgenti per la valorizzazione di un trasporto green.
Organizzata da Aidni, con la partecipazione di UNII, presente il Vice Ministro e altri deputati.
Il presidente UNII con una breve relazione, ha colto l’occasione per proporre al Governo un rifinanziamento della legge 380/90 poiché è importante dare un punto di nuovo start up al sistema, in un secondo momento prevendendo anche, come già succede all’estero un incentivo al trasporto via acqua un tot a tonnellata e il rinnovamento della flotta.

L’avvocato Grimaldi, Presidente Aidni, come avvocato tecnico del settore, ha cercato di spiegare in maniera dettagliata, cosa fare per poter far lavorare in condizioni normali gli operatori che da anni sono impegnati per la navigazione interna e che da anni investono e credono nel trasporto via acque interne sia commerciale merci sia commerciale passeggeri. Solo piccoli cambiamenti e modifiche ad alcuni commi di leggi datate potrebbero portare dei grandi risultati, senza stravolgere molti aspetti ma guadagnando concretezze e km di navigazione in più rispetto a quella che attualmente è fattibile.

Per esempio in relazione alle disposizioni del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della logistica recepito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 agosto 2015, la disposizione è finalizzata alla modifica del decreto-legge n. 209/2002 e del relativo regolamento di attuazione (dpr n. 205/2006), in modo che una quota dei fondi stanziati da tale normativa per lo sviluppo delle catene logistiche e della intermodalità sia destinata alle idrovie interne.
La predetta normativa menziona infatti soltanto le altre modalità di trasporto e ciò sta gravemente penalizzando il settore oltre a non consentire la realizzazione di una piena ed effettiva intermodalità con crescenti caratteristiche di green ed energy efficient.

La norma non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica poichè si limita ad ampliare la platea delle modalità di trasporto che attualmente fruiscono di fondi già dotati di copertura e dei quali non viene richiesto l’incremento. In altri termini, l’entità dei fondi già stanziati resta invariata, cambia soltanto il numero delle modalità di trasporto beneficiarie. Viceversa, la norma consentirà allo Stato di risparmiare in termini di manutenzione delle infrastrutture stradali, poichè il miglioramento delle idrovie interne che sarà reso possibile dall’ammissione ai fondi agevolerà lo spostamento di una quota di traffico merci dalla gomma all’acqua e, quindi, la riduzione del traffico di mezzi pesanti su strada.

Questo e molto altro discusso presso la sala Nilde Iotti a Roma. Il Vice Ministro concordava molti elementi quindi ci auguriamo che davvero sia un buon passo per iniziare a vedere il futuro della navigazione interna in maniera concreta, decisa e soprattutto più sicura per un trasporto ecosostenibile.

Inaugurazione Conca di Valdaro  – Mantova, 8 settembre 2018

INAUGURAZIONE 8 SETTEMBRE 2018

CONCA DI VALDARO – MANTOVA

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, gli assessori regionali al Territorio e Protezione civile, i rappresentanti delle istituzioni locali, il sottosegretario Michele Dell’Orco, il presidente della Provincia di Mantova Beniamino Morselli, il sindaco di Mantova, i consiglieri regionali Andrea Fiasconaro, Alessandra Cappellari e Antonella Forattini ed i rappresentanti di AIPO, delle imprese che hanno lavorato alla realizzazione dell’opera e non ultima UNII che sostiene da sempre questo tipo di iniziative legate allo sviluppo del Sistema delle vie d’acqua del nord Italia.
L’opera, attesa dalla comunità e dalle imprese mantovane, rappresenta la rimozione di uno storico collo di bottiglia della rete del Sistema Idroviario del Nord Italia. Con i suoi 110 metri di lunghezza e 12 metri e mezzo di larghezza, l’infrastruttura, realizzata in calcestruzzo e acciaio e ultimata, dopo 9 anni di lavoro, il 28 agosto scorso, conferma la vocazione di Mantova ad essere ‘citta’ delle acque’, riposizionandola da porto fluviale a porto mediterraneo, e costituisce un tassello importante per il futuro sviluppo logistico-sostenibile dell’intera area che, contestualmente alla realizzazione dell’opera, è stata anche bonificata. La bonifica effettuata sui sedimenti di bacino del Sito Nazionale Inquinato ‘Laghi di Mantova e polo chimico’, ha comportato la rimozione dei contaminati da idrocarburi leggeri, mercurio e altri metalli.
Con l’inizio dell’operatività della conca di Valdaro si semplifica e si rende più continua la navigazione commerciale nel mantovano, a tutto beneficio dell’economia del territorio, non solo industriale ma anche turistica, tanto è vero che agenzie specializzate stanno già programmando per i prossimi anni crociere lungo la rotta Mantova-Venezia.
La nuova opera serve alle imbarcazioni provenienti o dirette a Mantova per superare il dislivello esistente tra la quota delle acque del Mincio e quella del canale navigabile Fissero-Tartaro-Canalbianco, che collega Mantova a Venezia. E consente di deviare su una via d’acqua artificiale percorribile 365 giorni all’anno il traffico commerciale prodotto dai porti industriali privati presenti sui laghi di Mantova, traffico che fino ad oggi percorreva il corso inferiore del Mincio, con tutte le criticità connesse alla variabilità’ del livello del fiume, ma consente anche al traffico turistico di raggiungere Mantova dal Po, bypassando il Mincio.
La Regione dice di aver investito molto anche nel sistema dei porti interni fluviali costituito dai porti di Cremona e di Mantova, che nel corso degli anni sono diventati vere e proprie aree trimodali al servizio dell’economia locale, in cui è possibile la movimentazione e l’interscambio di merce tra trasporto fluviale, stradale e ferroviario.
I dati sulle merci movimentate via acqua ultimamente sono in crescita: a Mantova l’anno scorso si sono trasportate per idrovia oltre 300.000 tonnellate – il doppio rispetto all’anno precedente -, grazie al porto pubblico di Valdaro e alle banchine private, ed in particolare è in crescita il trasporto di carichi eccezionali verso il porto di Venezia.

RIS II – CONCA BRONDOLO

 RIS II – Study for Standard Enhancement and Interconnection of National Systems of RIS-Italy, 26 e 27 giugno 2018 – ASPO Chioggia (VE)

Sistemi Territoriali S.p.A., Lead Partner e Coordinatore del Progetto, unitamente all’Agenzia Interregionale per il Fiume Po (AIPo), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il tramite di RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A., la Provincia di Mantova, l’Azienda Speciale Porto di Chioggia (ASPO) e le Regioni Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia, ha invitato UNII a partecipare all’Evento Finale del Progetto RIS (River Information Services) ITALIA nelle giornate di martedì 26 giugno e mercoledì 27 giugno 2018, per presentare i risultati delle attività del progetto e Testare il Sistema a bordo della motonave “Deltatour” che consentirà una dimostrazione delle funzionalità e prestazioni del Sistema Informativo Fluviale RIS installato a bordo e le sue interconnessioni con i sistemi marittimi.

Il progetto RIS II – Study for standard enhancement and interconnection of national systems of RIS-Italy si inserisce nella più ampia cornice dello sviluppo del sistema idroviario del Nord Italia (Fiume Po e canali collegati) mediante l’innalzamento degli standard di navigazione alla classe V e lo sviluppo delle interconnessioni multimodali con gli assi stradali e ferroviari già esistenti di rilevanza a livello europeo.

L’obiettivo del progetto è creare le condizioni per un utilizzo più efficiente e vantaggioso delle vie navigabili interne del Paese, sviluppando un sistema integrato di gestione e condivisione delle informazioni relative al traffico fluvio-marittimo anche grazie al coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati: Regioni, Province, Agenzie e Protezione Civile.

L’azione include studi sul sistema ECDIS fluviale e sull’aggiornamento del Nts, sul miglioramento della sicurezza e sull’integrazione tra vie d’acqua interne e vie marittime.

30 Apr 2018
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TEN -T DAYS LUBIANA

La 9^ edizione delle Giornate TEN-T si è svolta a Lubiana dal 25 al 27 aprile 2018.

I TEN-T Days 2018 hanno ospitano un acceleratore di idee e un laboratorio futuristico, per consentire ai giovani imprenditori e alle aziende europee di presentare soluzioni di mobilità innovative. C’è stato un incontro inter istituzionale di alto livello per discutere ulteriori sinergie tra trasporto, energia e connettività digitale e il sostegno agli investimenti con il più alto valore aggiunto dell’UE nel quadro post 2020, portando a una dichiarazione di Lubiana da parte di tutte le parti interessate sui principi chiave per gli investimenti in mobilità intelligente, sostenibile e sicura. Tra gli eventi di alto livello, ci saranno sessioni ministeriali con i Balcani occidentali e la Turchia, e con i paesi del Mediterraneo meridionale.

“Il futuro della mobilità”: l’innovazione ai giorni TEN-T

All’evento hanno partecipato oltre 2.300 esperti di trasporti e responsabili delle decisioni, tra cui 4 membri della Commissione europea e 26 ministri, di cui 17 provenienti da Stati membri dell’Unione europea, e si sono concentrati su una mobilità intelligente, sostenibile e sicura sulla rete trans europea. rete di trasporto (TEN-T) e l’investimento appropriato nella connettività di trasporto.

I TEN-T Days 2018 hanno anche offerto un nuovo formato dinamico per portare gli innovatori di soluzioni di mobilità futuristiche insieme agli investitori. Oltre 100 espositori che presentavano soluzioni e tecnologie di trasporto innovative, tra cui un innovativo piano elettrico erano presenti nell’evento.

La Commissaria europea per i trasporti Violeta Bulc invita i ministri, i membri del Parlamento europeo e le principali parti interessate a Lubiana a discutere su come contribuire a una mobilità intelligente, sostenibile e sicura, facendo affidamento sulla rete transeuropea dei trasporti e sugli investimenti nella connettività dei trasporti.

Violeta Bulc, nel suo discorso inaugurale prima e nella visita allo stand poi, ha confermato di conoscere la realtà italiana, la navigazione interna in Italia e il progetto INIWAS che promuove il Sistema Idroviario Padano Veneto e che ha già visto realizzate, grazie ai finanziamenti europei, due delle tre opere che il Progetto supporta: il Bacino di Evoluzione a Porto Levante e la Nuova Conca a Isola Serafini sul Po a Piacenza.

Consapevoli dei numerosi passi avanti che dobbiamo fare ma soddisfatti dei risultati fin qui ottenuti, diamo appuntamento al prossimo evento TEN T days e continuiamo a puntare in un Sistema Idroviario completo ed efficiente da poter utilizzare come alternativa valida e necessaria al traffico su gomma.

24 Mar 2018
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ISOLA SERAFINI – NEW LOCK

Con la Conca di Isola Serafini il Po torna navigabile dall’Adriatico a Piacenza

La motonave ‘Stradivari‘ – una delle poche che ancora trasportano turisti sul Po – venerdì 23 marzo, ha attraversato la nuova Conca di Isola Serafini. L’impianto, definito come la più importante opera di ingegneria idraulica del suo genere mai realizzata in Italia, consentirà la libera navigazione nel Po in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra il mare Adriatico e Piacenza e oltre l’Emilia Romagna.

La nuova Conca è stata intitolata a Pier Luigi Filippi, cooperatore e amministratore pubblico di lunga esperienza scomparso nel 2016. Prima assessore comunale a Fiorenzuola dal 1968 al 1971, poi assessore provinciale dal 1975 al 1990, infine tra il 2004 e il 2012 cooperatore, presidente dell’ente provinciale Turismo e altri incarichi di prestigio. «Nella sua vita Pier Luigi – ha ricordato l’assessore Regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, affianco ai familiari di Filippi – ha saputo conciliare alti ideali di giustizia sociale con la concretezza dell’amministratore impegnato nel quotidiano a risolvere i problemi del suo territorio. È stato un pioniere dell’innovazione, un amministratore impegnato per l’ambiente e la sostenibilità dello sviluppo economico del territorio piacentino. Oggi si realizza il suo sogno: ha fortemente creduto nell’opportunità di rendere navigabile il Po da Piacenza al mare.

Oltre alla Gazzolo al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia-Romagna,Stefano Bonaccini, l’assessore regionale ai Trasporti e infrastrutture,Raffaele Donini, Cesare Bernabei, della direzione regionale della Commissione europea; Carlo Secchi, coordinatore “Corridoio Atlantico” della Commissione europea; Silvia Volpato, direzione Infrastrutture e trasporti Regione Lombardia; Gimmi Distante, sindaco di Monticelli d’Ongina (Pc); Julian Espina, project officer Inea (Agenzia l’innovazione e le reti dell’Ue), e Ivano Galvani, dirigente Aipo (Agenzia interregionale per il Po), che ha appaltato i lavori, oltre a numerosi rappresentanti istituzionali e le autorità locali.

Il sindaco di Monticelli, Gimmi Distante, parla di un’opera attesa da decenni e che da oggi «avrà ricadute sul turismo fluviale collegato ai territori, costellati di importanti città d’arte e percorsi storici; e di rilancio del trasporto commerciale nelle acque interne.

La Conca potrà poi dare impulso al turismo fluviale, un settore con grandi potenzialità, grazie ai numerosi itinerari artistici, culturali ed enogastronomici che l’Emilia-Romagna può vantare e con i percorsi ciclabili e pedonali esistenti e in via di progettazione a ridosso delle rive del fiume.

Lo scorso anno la regione ha raggiunto quasi 57 milioni di presenze turistiche grazie anche alla forte spinta delle Città d’arte (+10,5% sul 2016) e delle località fuori dai circuiti tradizionali (+16,3%) e che il turismo rappresenta ormai circa il 12% del Pil regionale. Numeri che potranno aumentare ancora proprio con la diversificazione dell’offerta legata a un’opera come quella di Conca Serafini.

In una conferenza stampa che si è svolta sulla nave durante le operazioni di attraversamento della Conca, ha parlato anche l’assessore Donini. «Il Piano regionale integrato dei trasporti 2025 che stiamo si sta definendo, confermerà l’impegno per lo sviluppo del sistema idroviario padano e della navigazione nelle acque interne, puntando ad un insieme di azioni che abbracciano più settori, da quello più propriamente infrastrutturale alla promozione territoriale. In prospettiva si sta lavorando all’elaborazione di un piano per il Po, con investimenti programmati nell’arco di 5 o 10 anni, che tenga unite le esigenze di sicurezza idraulica del territorio con le prospettive di sviluppo della navigazione commerciale e del turismo fluviale».

 

10 Mar 2018
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GREEN LOGISTICS PADOVA

Si è conclusa a Padova la prima edizione di Green Logistics Expo, Salone Internazionale della Logistica Sostenibile. Il bilancio a giudizio delle aziende che hanno aderito, 246, è molto positivo.

La formula scelta che porta, finalmente, in Italia una fiera che affronta in termini unitari il complesso tema della Logistica, declinandolo in termini di business, di sostenibilità e di “connessione” con il mondo dell’industria e della produzione, è stata apprezzata e compresa.

Novità assoluta l’inserimento del Trasporto Fluviale che è parte integrante della logistica, ormai da anni in Italia, per poterlo far diventare, come all’estero, alternativa certa del trasporto su gomma fino ad arrivare all’ultimo miglio, dove poi s’incontra la distribuzione locale.

L’Unione Navigazione Interna Italiana ha partecipato con convinzione a questa Fiera con uno stand, proprio per passare questo chiaro messaggio a chi ancora è titubante sull’argomento e sulla possibilità di utilizzare meno il trasporto su gomma e di più la ferrovia e le chiatte fluviali.

Alternativa certa perché, studiata, calcolata e provata ormai da tempo, competitiva e valida ai fini ambientali, in termini di Co2 un risparmio notevole di polveri sottili nell’aria, in termini di rischi molti meno incidenti stradali che avvengono oggi sulle strade, a volte solo per colpi di sonno dei conduttori di mezzi pesanti.

Nei due giorni e mezzo di apertura, dedicati all’intermodalità, alla logistica industriale e al real estate, all’e-commerce e alla logistica urbana, le persone che hanno visitato la rassegna sono state più di 5000, per l’esattezza 5147, con un picco nella seconda giornata di manifestazione, un pubblico per la maggior parte rappresentato dal management delle aziende di produzione, che ha visitato con interesse gli stand che hanno occupato su una superficie di 19.000 coperti e 1500 mq scoperti di aree demo.

Molto affollati anche i convegni e i workshop, oltre 50 con circa 250 relatori

Anche l’inaugurazione delle nuove gru elettriche a portale di Interporto Padova ha catalizzato l’attenzione degli operatori, grazie anche ad uno spettacolare collegamento in diretta audio video dal terminal intermodale proiettato su un maxischermo nella sala plenaria.

Il parere degli operatori presenti alla manifestazione, al termine dei tre giorni, è positivo: buoni contatti, opportunità di business e occasioni di aggiornamento professionale grazie all’ampia offerta di operatori, convegni e seminari.

Molte anche le novità presentate al salone: dai camion elettrici di FOUR, al software per la ottimizzazione dei carichi groupage di Trans-Cel, Cityporto, il servizio di distribuzione urbana delle merci con veicoli ecologici di Padova ha annunciato in una conferenza stampa di aver superato il milione di consegna nei 14 anni di attività e di operare oramai a mercato senza alcun sussidio pubblico.

UNII ringrazia l’Interporto di Padova per aver collaborato e aver dato ad UNII l’opportunità di essere all’interno della realtà logistica, parte integrante del Sistema, ringrazia Green Logistics Expo per l’organizzazione e i visitatori, che le hanno dato fiducia e hanno creduto in questo nuovo progetto.

L’appuntamento è adesso per il 2020 con un’edizione ancora più completa e curata in ogni dettaglio