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18 Feb 2019

Vie Navigabili Interne

  1. Salutiamo con grande interesse l’intervento positivo del Governo che finalmente offre alla Navigazione Interna uno spazio, assume, a livello legislativo, il ruolo che merita per quanto riguarda la logistica, come risulta nella pagina allegata della legge di bilancio 2019.“Potenziamento delle catene logistiche e dell’intermodalità sostenibile.”Al fine dell’Innovazione del sistema dell’autotrasporto di merci, dello sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento dell’intermodalità, con particolare riferimento alle “Autostrade del Mare”, nonché per lo sviluppo del cabotaggio marittimo e per i processi di ristrutturazione aziendale, per l’innovazione tecnologica e per interventi di miglioramento ambientale, è autorizzata, la spesa di 20 milioni di euro, quale limite di impegno quindicennale a carico dello Stato, nonché la spesa di € 2 milioni di Euro per le necessità del Piano straordinario di attività .

    Per la realizzazione delle iniziative di sviluppo delle infrastrutture finalizzate al sostegno dell’intermodalità, è autorizzata la spesa di 14 milioni di euro

    per “catene logistiche” si intende: l’insieme della capacità di integrazione sistemica tra i vari soggetti che intervengono nel ciclo complesso del trasporto sia sotto il profilo infrastrutturale che tecnologico;

    Per “cabotaggio marittimo” si intende: il trasporto via mare di merci autoveicoli isolati o complessi destinati al trasporto di cose e rimorchi e semirimorchi, tra porti nazionali;

    Per “innovazione tecnologica” si intende: l’insieme di interventi finalizzati all’ultimazione delle risorse tecnologiche aziendali;

    Per “ristrutturazione aziendale” si intendono: le attività volte all’ultimazione e all’ammodernamento delle strutture aziendali;

    Per “miglioramento ambientale” si intende: la realizzazione di standard più elevati materia di emissioni gassose acustiche elettromagnetiche e quant’altro necessario al raggiungimento degli obiettivi fissati in materia di tutela dell’ambiente;

    Per “potenziamento dell’intermodalità” si intende: la realizzazione di interventi mirati alla effettuazione di trasporto merci mediante fruizione combinata di almeno due diverse modalità (strada-rotaia, rotaia-mare, strada-mare, terra-aria) con le specifiche finalità del decongestionamento del traffico su strada nonché del raggiungimento degli standard di sicurezza più elevati.

    Ripartizione percentuale dei fondi:

    90% per interventi di innovazione del sistema dell’autotrasporto merci, dello sviluppo delle catene logistiche e del potenziamento dell’intermodalità, con particolare riferimento all’utilizzazione della modalità marittima in luogo di quella stradale, nonché per lo sviluppo del cabotaggio marittimo e per gli interventi di miglioramento ambientale;

    10% per interventi di ristrutturazione aziendale e per l’innovazione tecnologica, connessi agli obiettivi di cui alla lettera a).

    Da questo dato positivo dovremmo lavorare perché il Decreto Ministeriale Attuativo sia strettamente conseguente a questa novità.

12 Dic 2018
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LA STAMPA ESTERA SOSTIENE UNII A PARIGI

NAUTIQUE 2018

Si è svolto a Parigi presso il salone Nautico un incontro con UNII e la stampa estera, martedì 11 dicembre.
La riunione ha avuto, come sempre, risultati positivi e richieste da parte dei giornalisti di poter visitare nuovamente i luoghi italiani, diversi territori attorno ai fiumi, ai canali, ai laghi.

Già da molti anni UNII organizza educational tour per promuovere le vie d’acqua interne e per farle conoscere soprattutto alla stampa estera che poi diffonde gli itinerari presentati.
Quindi si sono già gettati le basi per un tour di qualche giorno in primavera con una decina di giornalisti scelti e mirati per continuare l’azione di promozione turistica dei pacchetti di servizi che i gli operatori soci UNII offrono da sempre e sempre con molte interessanti varianti e novità.

Da questo lato possiamo rimanere positivi e soddisfatti dei contatti con la stampa, l’unica nota amara è il fatto che i giornalisti continuino a chiedere il motivo che da due anni ci fa rinunciare a partecipare con uno stand al Salone Nautico di Parigi, la più importante esposizione a Porte de Versailles, del turismo fluviale, un’intera hall dedicata alla navigazione in acque interne, itinerari di ogni tipo e imbarcazioni apposite per questo tipo di turismo.

Le richieste sono di essere presenti a questo salone, come è stato per vent’anni, lasciato per mancanza di fondi, ma sicuramente recuperabili con la volontà di fare squadra e di ricostruire una posizione tutta italiana che possa esprimere quanto di splendido ha l’Italia, quanto può offrire in termini di turismo e ospitalità. Storia, cultura, enogastronomia, uniti alla bellezza dei paesaggi italiani.

Rimanendo a stretto contatto con i giornalisti per programmare la loro prossima visita in primavera, ci auguriamo fortemente che il messaggio di riunire le forze per promuovere i territori italiani sia deciso e concreto per il prossimo salone, nella speranza di poter riprendere quella posizione del leone, lasciata per un paio d’anni solo per migliorarla

09 Dic 2018
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NUOVA SEDE MUNICIPALE STRA

«Benvenuti a casa vostra». Queste le parole utilizzate da Caterina Cacciavillani, sindaco di Stra, domenica 9 dicembre durante l’inaugurazione di Villa Loredan, splendida dimora del 1500 che, dopo un lungo lavoro di restauro, nella prossima primavera diventerà il nuovo municipio di Stra. Una villa ricca di storia, in passato di proprietà della famiglia Loredan, che ha dato tre Dogi alla Serenissima, e che ora sarà la “casa” dei cittadini di Stra.

Due sale sono state intitolate a cittadini che hanno avuto un ruolo importante per Stra: Giuseppe Vettorel, ex preside delle scuole ed ex sindaco, ed Antonio Pertile, giurista ed primo sindaco di Stra nel 1873. «Siamo nella patria delle ville venete» ha detto Cacciavillani «ed è un orgoglio che una villa di questo pregio e raffinatezza ospiti ora la casa municipale. L’edificio sarà deputato al servizio della comunità e centro culturale». Numerose le autorità presenti in rappresentanza di Regione, Città Metropolitana, San Servolo srl, Comuni della Riviera.

L’assessore regionale Cristiano Corazzari ha ricordato il legame che unisce il patrimonio storico e le eccellenze artistiche con la comunità, segno di identità forte del territorio e della cittadinanza. La giornata è continuata con visite guidate che si ripeteranno anche il prossimo weekend.

ASPO CHIOGGIA 7 DICEMBRE 2018

Il 7 dicembre è il giorno dell’avvio, a Chioggia, dei lavori di bonifica della discarica di Val da Rio, per un’area da riqualificare di ca. 60.000 mq. Ciò consentirà di dare avvio al completamento del lotto sud che porterà alla realizzazione di ulteriori 1.500 mt. di banchine e rendere operativi ben 200.000 mq. di piazzali portuali.

La discarica, sorta ad inizio anni ’60 e dismessa nel 1984, è composta da ca. 395.000 mc. di rifiuti RSU, che poggiano in uno strato naturale di argilla a mt. -1,50 dal m.m. ed uno sviluppo in elevazione in alcuni punti per oltre 8 metri.

La discarica, già oggetto di un primo intervento di messa in sicurezza negli anni ’80 da parte del Magistrato alle Acque di Venezia con conterminazione del sito, verrà trattata con procedimenti in situ di trattamento dei rifiuti ottenendo materia prima seconda dal ciclo di trattamento, materiale che verrà reimpiegato nell’area per realizzare la fondazione dei piazzali portuali.

Avvio dei lavori dopo un iter amministrativo complesso, trattandosi di sito avente procedura di infrazione comunitaria e sito da bonificare più esteso a livello nazionale. per un importo di 35.000.000 di euro, di cui parte finanziato dalla stessa Regione.

I lavori, appaltati all’Associazione temporanea di imprese capeggiata dalla società HERAmbiente di Bologna, avrà la durata di 495 giorni, a cui seguiranno le operazioni di collaudo.

A conclusione dell’intervento si realizzeranno di ca. 60.000 mq. di piazzali portuali, in continuità dei 75.000 mq. retrostanti già esistenti rendendo anche questi finalmente operativi, liberando al contempo dai rifiuti le banchine A e B e permettendone il potenziale avvio dei lavori. Banchine da progettare come da Piano Regolatore con fondali a -11 mt. dal m.m. Quest’opera rilancerà il futuro dello scalo Clodiense.

Si riscontra positivamente che nei programmi dell’Autorità di Sistema sia stato inserito tra le priorità l’escavo dei fondali del porto di Chioggia, stanziando le risorse necessarie e che deve trovare il suo completamento con l’interramento di un tubo della condotta di gas all’ingresso del Porto.

Anche grazie al potenziamento dell’asta fluviale, con gli adeguamenti in corso alla V^ classe europea promossi dalla Regione ed i progetti per lo sviluppo del sistema RIS a cui ha partecipato anche A.S.Po,, è possibile portare ulteriore slancio all’economia portuale, essendo Chioggia il naturale sbocco a mare del sistema fluviale Padano Veneto.

Ciò è importante per dare continuità a quelle iniziative commerciali che si sono perseguite in questo periodo, a dimostrazione dell’appetibilità dello scalo di Chioggia e dei primi concreti segnali di uscita dalla crisi economica internazionale. La realizzazione di questi interventi danno a Chioggia un ruolo centrale per lo sviluppo economico della regione Veneto.

Il porto di Chioggia ha anche un’altra opportunità di sviluppo: quella del traffico crocieristico per navi minori, e sul quale ci sono stati riscontri positivi per la città, come attestato dalle Categorie Economiche. Anche in questo caso, sono state utilizzate le strutture sussistenti, ma si ricorda l’esistenza di un MasterPlan per lo sviluppo della crocieristica realizzato dall’Università La Sapienza di Roma.

Si confida nelle forze politiche e nella volontà degli Enti di fare squadra, va dato un segnale di inversione di metodo in questo Paese: dove le norme vengono fatte sì MA per lo Sviluppo.

15 Nov 2018
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Presidente Autorità Portuale

UNII ha partecipato nel pomeriggio del 15 novembre al Convegno sul tema: ” La competitività dei porti italiani attraverso la digitalizzazione”, organizzato dal Propeller Club di Venezia tenutosi all’Hotel Bologna di Mestre.  All’incontro, introdotto dal Presidente del Club Massimo Bernardo, sono intervenuti anche: il Dott. Franco Letrari direttore Interregionale delle dogane del Triveneto, il Dott. Pino Musolino presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, il Capitano di Vascello Domenico La Tella delle capitanerie di porto, il Dott. Norberto Bezzi Federagenti e l’Ing. Alessandro Santi presidente dell’Associazione agenti raccomandatari e mediatori marittimi del Veneto.

Si è posta particolare attenzione alle principali linee di azione:

conduzione di proficui confronti con l’utenza portuale nazionale orientati al soddisfacimento dell’interesse pubblico e al continuo accrescimento del valore delle infrastrutture che sostengono l’offerta dei servizi resi dall’Autorità marittima;

– implementazione di servizi di cooperazione applicativa centralizzati, finalizzati all’integrazione dei processi gestiti dalle PA interessate al processo di pratica nave.

integrazione del PMIS con i Port Community Systems (PCS) gestiti dalle Autorità di Sistema Portuale nazionali, attraverso l’erogazione di appositi Web Services finalizzati alla condivisione dei dati certificati dall’Autorità marittima;

– partecipazione attiva in ambito Comunitario agli sviluppi dell’European Maritime Single Window environment (EMSWe), finalizzato a definire un’interfaccia unica marittima europea, a vantaggio delle navi che scalano diversi porti europei.

L’intervento di Federagenti ha evidenziato che il processo di standardizzazione e di digitalizzazione delle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e in partenza presso i porti italiani, ha sensibilmente contribuito alla riqualificazione funzionale dell’offerta portuale nazionale, rappresentando, di fatto, un volano di sviluppo per l’economia del mare.

L’intervento dell’Associazione agenti marittimi del Veneto ha evidenziato la volontà a consolidare la proficua collaborazione già attivata con la Capitaneria di porto di Venezia e l’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Settentrionale, favorendo il confronto e la condivisione sui temi legati alla crescita del sistema porto nazionale, nell’interesse generale del paese.

13 Nov 2018
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Propeller Club di Mantova – Ing.Vazzoler

I diversi progetti e le realizzazioni innovative di navi per il trasporto merci e passeggeri presentate al convegno, hanno esplicitato l’alto livello di qualità della ricerca e dei casi pilota realizzati. Da molti anni non si aveva il quadro delle innovazioni applicate alle imbarcazioni dedicate alla navigazione interna e fluviomarittima fino alla V^ classe europea (2000 ton di portata). La competitività del trasporto in acque interne dipende molto dall’innovazione tecnologica della flotta.

Organizzato dal Propeller Club di Mantova e da una serie di partner pubblici e privati, il convegno ha visto la presentazione del progetto Active (Navalprogetti assieme all’Università degli Studi di Trieste, sostenuti dalla Unione Europea-POR-FESR-Regione Friuli Venezia Giulia e mareFVG – Maritime Technology Cluster FVG), con l’illustrazione di una nuova imbarcazione merci per la navigazione fluvio-marittima, ottimizzata per la tratta Trieste-Mantova.
La nave è alimentata da generatori ad LNG (miscela di gas a base di metano) e dotata di un sistema a “cuscino d’aria” che riduce sensibilmente la resistenza e quindi i consumi.

La riqualificazione di navi-albergo turistiche con nuovi standard qualitativi che vanno dall’assetto degli alloggiamenti alla disponibilità delle biciclette a bordo alla propulsione mista è stata presentata da Girolibero, operatori presenti già da anni sulle acque mantovane.
Sono intervenuti con contributi sui temi proposti il Direttore di Confitarma Dott. Luca Sisto e il Presidente dell’UNII , Ing. Sergio Vazzoler affrontando le questioni dei finanziamenti per la flotta e considerando di offrire alla modalità di trasporto “navigazione interna” le stesse agevolazioni delle quali godono gli altri tipi di trasporto, quali marittimo,su gomma e ferroviario.
L’ng. Vazzoler, con piacere, condivide con i presenti la notizia del Propeller club di Mantova che dal mese prossimo sarà socio dell’Unione Navigazione Interna Italiana.

24 Ott 2018
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PIANO PER IL TURISMO VENETO

Se la domanda turistica è in costante fibrillazione, anche la nostra offerta deve esserlo, ma continuando a far leva sugli storici fattori vincenti del turismo veneto: da una parte l’intraprendenza, la lungimiranza, il coraggio e l’umanità degli operatori, veri artefici del successo di questa che è la prima industria regionale; dall’altra la varietà e la ricchezza di proposte del territorio veneto che, non lo evidenziamo mai abbastanza, ha l’invidiabile prerogativa della sicurezza che molti competitor non hanno.

È questo, in sintesi, il messaggio che il presidente della Regione, Luca Zaia, ha rivolto alla numerosa platea dei partecipanti all’incontro di presentazione delle linee guida del Piano Strategico del Turismo Veneto (PSTV), tenutosi il 24 ottobre al Terminal Passeggeri della Stazione Marittima di Venezia.

Il documento, ormai da mesi in fase di redazione attraverso un innovativo e originale percorso partecipativo, al quale ha collaborato fattivamente anche UNII nei vari incontri di tavolo, dovrà ora essere adottato dalla Giunta regionale e quindi posto all’attenzione del Consiglio per la successiva approvazione.

Questa industria funziona perché abbiamo operatori eccezionali – ha sottolineato Zaia – che hanno saputo valorizzare quello che un tempo era tutt’altro che un’eccellenza. Loro hanno fatto conoscere e amare il Veneto quando internet non esisteva, facendo sentire i turisti dei gran signori nelle nostre località, loro hanno capito che non bastava vendere una camera d’albergo ma il territorio e i suoi prodotti. Perché non si fa turismo dove si mangia e si beve male e noi da sempre abbiamo molto da offrire in questo senso.

Oggi abbiamo 350 prodotti tipici, frutto di un lavoro artigianale, 52 vini a DOCG, DOC e IGT, e se parliamo di Prosecco, produciamo 540 milioni di bottiglie che sono altrettanti biglietti da visita della nostra terra”.

“Non dobbiamo rincorrere le offerte più scadenti delle nostre – ha affermato Zaia –, dobbiamo continuare a puntare sulla qualità, sull’opportunità unica di passare in poco più di due ore di auto dalle Dolomiti all’Adriatico, dalla Marmolada al Delta del Po, con quello straordinario patrimonio che c’è nel mezzo, e per di più garantendo vacanze e soggiorni in totale sicurezza.

Un’offerta SI-CURA, persino giocando sulla parola, non un turismo per vecchi ma un turismo per tutti, perché possiamo mettere a disposizione degli ospiti una delle migliori sanità del mondo, con 68 ospedali, per la quale spendiamo 9 miliardi e 360 milioni all’anno, erogando oltre 80 milioni di prestazioni”.

Tornando al PSTV, cosa sia e quali finalità si ponga, lo ha spiegato l’assessore al turismo, Federico Caner, nel suo intervento di apertura dei lavori: “A oltre cinque anni dall’approvazione della legge regionale sul turismo, con la costituzione e il riconoscimento di 16 Organizzazioni di Gestione della Destinazione, 13 Consorzi di imprese turistiche, 76 uffici di informazione turistica – ha detto l’assessore – è arrivato il momento per il sistema turistico veneto di dotarsi di una programmazione ad ampio respiro, ma con obiettivi concreti e misurabili, prospettando obbiettivi reali, ottimizzando energie e risorse finanziarie, al fine di assicurare una migliore esperienza al visitatore e maggiori benefici per imprese e territorio”.

Accoglienza diffusa, prevedendo una specifica ‘Carta dei Servizi’, che faccia emergere il valore del turismo come quello di un bene di comunità.

SANT’AGOSTINO 1227

La Sant’Agostino 1227, il nuovissimo battello di proprietà del capitano Rudy Toninato verrà inaugurato nel contesto dell’incontro in cui il presidente dell’Associazione TVB – Traditional Venetian Boat –  Maurizio Ulliana presenterà ufficialmente agli enti competenti la proposta della sua associazione volta alla pulizia permanente dei corsi d’acqua.
L’incontro si è tenuto il giorno lunedì 15 ottobre ore 9.00 presso il Museo della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme. Un ottimistico “Canali splendenti” il titolo della manifestazione.
Ormai non ci sono più alibi: i mezzi per la pulizia permanente dei corsi d’acqua del territorio padovano, Battaglia Terme in testa, esistono.
Si tratta delle due imbarcazioni “Il Pellicano”, bloccato nella cittadina rivierasca a causa del fallimento del Consorzio Padova 3, e della “Vignole”, anch’essa ingiustificatamente bloccata in Golena di San Massimo a Padova.
Esiste anche l’Associazione pronta a mettersi a disposizione per impiegare i due mezzi nelle operazioni di pulizia, TVB Traditional Venetian Boat. Ed esiste anche la nuova imbarcazione di Rudy Toninato, la Sant’Agostino 1227, che non aspetta altro che solcare le acque del Canale di Battaglia coi propri turisti e con Padova Originale

Tavola Rotonda: Il trasporto di merci e passeggeri per idrovie interne e fluviomarittimo. Stato dell’arte e interventi normativi urgenti per la valorizzazione di un trasporto green

ROMA – TAVOLO NAVIGAZIONE INTERNA

Il 26 settembre a Roma si è tenuta una tavola rotonda presso la camera dei deputati sul trasporto di merci per idrovie interne e fluviomarittimo, stato dell’arte e interventi normativi urgenti per la valorizzazione di un trasporto green.
Organizzata da Aidni, con la partecipazione di UNII, presente il Vice Ministro e altri deputati.
Il presidente UNII con una breve relazione, ha colto l’occasione per proporre al Governo un rifinanziamento della legge 380/90 poiché è importante dare un punto di nuovo start up al sistema, in un secondo momento prevendendo anche, come già succede all’estero un incentivo al trasporto via acqua un tot a tonnellata e il rinnovamento della flotta.

L’avvocato Grimaldi, Presidente Aidni, come avvocato tecnico del settore, ha cercato di spiegare in maniera dettagliata, cosa fare per poter far lavorare in condizioni normali gli operatori che da anni sono impegnati per la navigazione interna e che da anni investono e credono nel trasporto via acque interne sia commerciale merci sia commerciale passeggeri. Solo piccoli cambiamenti e modifiche ad alcuni commi di leggi datate potrebbero portare dei grandi risultati, senza stravolgere molti aspetti ma guadagnando concretezze e km di navigazione in più rispetto a quella che attualmente è fattibile.

Per esempio in relazione alle disposizioni del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della logistica recepito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 agosto 2015, la disposizione è finalizzata alla modifica del decreto-legge n. 209/2002 e del relativo regolamento di attuazione (dpr n. 205/2006), in modo che una quota dei fondi stanziati da tale normativa per lo sviluppo delle catene logistiche e della intermodalità sia destinata alle idrovie interne.
La predetta normativa menziona infatti soltanto le altre modalità di trasporto e ciò sta gravemente penalizzando il settore oltre a non consentire la realizzazione di una piena ed effettiva intermodalità con crescenti caratteristiche di green ed energy efficient.

La norma non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica poichè si limita ad ampliare la platea delle modalità di trasporto che attualmente fruiscono di fondi già dotati di copertura e dei quali non viene richiesto l’incremento. In altri termini, l’entità dei fondi già stanziati resta invariata, cambia soltanto il numero delle modalità di trasporto beneficiarie. Viceversa, la norma consentirà allo Stato di risparmiare in termini di manutenzione delle infrastrutture stradali, poichè il miglioramento delle idrovie interne che sarà reso possibile dall’ammissione ai fondi agevolerà lo spostamento di una quota di traffico merci dalla gomma all’acqua e, quindi, la riduzione del traffico di mezzi pesanti su strada.

Questo e molto altro discusso presso la sala Nilde Iotti a Roma. Il Vice Ministro concordava molti elementi quindi ci auguriamo che davvero sia un buon passo per iniziare a vedere il futuro della navigazione interna in maniera concreta, decisa e soprattutto più sicura per un trasporto ecosostenibile.

Inaugurazione Caffetteria Villa Widmann – Mira 12 Settembre 2018

CANALETTO CAFFE'

CAFFETTERIA VILLA WIDMANN

Si è inaugurata mercoledì 12 settembre la nuova Caffetteria e il ristorante di Villa Widmann Rezzonico Foscari di Mira frutto di una virtuosa collaborazione pubblico-privato che rientra nei progetti di rilancio messi in atto da San Servolo srl, società in house della Città metropolitana di Venezia.

La gestione della Caffetteria e del ristorante è affidata alla ditta Canaletto srl di Mestre, individuata in seguito ad un bando pubblico.  La Caffetteria e il ristorante saranno aperti in forma stabile dal martedì alla domenica con orario 10.00 – 24,00 per i visitatori della Villa e per quanti vorranno fermarsi a bere un caffè, gustare un aperitivo o cenare.

I lavori portati a termine in questi giorni sono stati seguiti dall’ufficio tecnico della Società in sintonia con l’ufficio tecnico della Città metropolitana di Venezia previo acquisizione dei nulla osta da parte della Soprintendenza e sono stati compiuti cercando di rispettare lo stile della villa.

Un cammino di riqualificazione del bene storico per restituirlo ai cittadini, inserito in un proficuo percorso iniziato quando la gestione della Villa è passata alla San Servolo s.r.l. e che si arricchisce oggi di un capitolo nuovo per riconfermare la volontà dell’Ente proprietario e dell’Ente gestore di proporre questo luogo come punto di riferimento per gli eventi aggregativi del territorio e location per la piccola e media convegnistica.